La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 13 novembre 2014 ha sancito l’intesa sulla proposta del Ministero della Salute relativa al Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 che è stato, pertanto, approvato.

Lo stesso articolo di intesa ha impegnato le regioni a:

  • recepire il Piano Nazionale della Prevenzione entro il 31.12.2014;
  • applicare, nella elaborazione del proprio PRP, la visione i principi, le priorità e la struttura del Piano Nazionale della Prevenzione;
  • individuare dei programmi regionali, il più possibile integrati e trasversali, rispetto ad obiettivi e azioni, con cui si attueranno tutti i macro obiettivi e tutti gli obiettivi centrali;
  • definire elementi (contesto profilo di salute, trend dei fenomeni, continuità con quanto conseguito nei precedenti PRP) funzionali ai programmi regionali individuati;
  • adottare il Piano Regionale della Prevenzione entro il 31 maggio 2015 orientandolo alla realizzazione del Piano nazionale della prevenzione attraverso i programmi regionali individuati;
  • trasmettere annualmente alla Direzione operativa del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo della Malattie idonea documentazione sulle attività svolte al fine di consentire la certificazione del raggiungimento degli obiettivi previsti;
  • individuare il Coordinatore regionale del Piano Regionale della Prevenzione.
Con Decreto Assessoriale n° 2198 del 18 dicembre 2014 la Regione Siciliana ha recepito il Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 e ha tracciato i primi indirizzi operativi. In particolare ha stabilito che i programmi regionali di prevenzione preliminarmente individuati in armonia con le Azioni Centrali e i Macro obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 saranno sviluppati in base alle competenze previste all’art.4 dello stesso provvedimento e compresi nell’ambito dei macro obiettivi centrali del Piano Nazionale della Prevenzione.

Piano Regionale della Prevenzione